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EVENTI
E NOTIZIE |

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In
questo spazio vengono
riportate tutte le
notizie e le
informazioni relative
agli eventi ed alle
iniziative sociali e
sportive organizzate dal
campeggio.

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CASTAGNATA |
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NOVITA'
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Escursioni
in Lunigiana, Parco Regionale delle Alpi Apuane, Parco Nazionale
dell’Appennino Tosco-Emiliano |
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Proposte
per una conoscenza più approfondita, sportiva e divertente
dell’incredibile varietà del territorio lunigianese.
Si tratta di 9 magnifici itinerari
(descritti sotto) che verranno effettuati a gruppi con una Guida
Ambientale Escursionista.
Attrezzatura
minima
Per tutte le escursioni è obbligatorio l’uso di scarpe e di
abbigliamento adeguati.
Per l’escursioni giornaliere è necessario un piccolo zaino per il
pranzo al sacco (a carico del partecipante) che possa contenere k-way o
giacca antipioggia, cappello, occhiali da sole, maglietta e calze di
ricambio, felpa o maglia o comunque la minima attrezzatura richiesta a
discrezione della guida.
Costo
delle escursioni guidate da una Guida Ambientale Escursionista
(Per gruppi fino ad un massimo di quindici persone)
Escursione giornaliera: 130,00 euro
Escursione 1/2 giornata: 80,00 euro
Per prenotazioni, per ulteriori
informazioni, per organizzare gruppi, per organizzare escursioni per
bambini, per informazioni sui percorsi alternativi o anche solo per
consigli su come passare una piacevole giornata tra la natura e la storia
della Lunigiana potete contattare direttamente la guida Franco Ressa.
Telefono:
0187 428077 (segreteria telefonica)
Cellellulare: 340 9117429
Difficoltà
escursionistiche
Il
C.A.I. ha adottato da alcuni anni una scala per distinguere le difficoltà
escusionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione d’insieme e
che tiene conto
delle seguenti caratteristiche:
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tipo
di percorso (strada, sentiero, tracce, ...)
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tipo
di terreno (bosco, prato, pietraia, ...)
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tipo
fondo (liscio, sconnesso, …)
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se
segnalato o meno
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dislivello
e sviluppo
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ripidezza
del percorso
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eventuali
difficoltà d’orientamento
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quota
che raggiunge o alla quale si sviluppa
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difficoltà
tecniche (su roccia, neve o altro, ...)
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tipi
di attrezzatura dei tratti rocciosi
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eventuali
rischi o pericoli
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T - Turistico
Comprende
itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non
pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento.
Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in
montagna.
E
- Escursionistico
Itinerari
che si svolgono su sentieri o su tracce, generalmente segnati, anche
lunghi, con tratti anche esposti, ma ben protetti o assicurati con
funicorrimano. Sono percorsi che richiedono già un minimo d’esperienza
ed allenamento.
EE
- Escursionisti esperti
Caratterizza
quegli itinerari generalmente segnalati che implicano una
capacità
di muoversi agevolmente su terreni anche impervi e/o insidiosi, pietraie
brevi,nevai non ripidi, pendii aperti e privi di punti di riferimento,
tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche, esperienza di montagna in
generale e conoscenza dell’ambiente alpino, passo sicuro, assenza di
vertigini ed equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguata.
EEA - Escursionisti esperti con attrezzatura
Si
tratta di difficoltà riscontrabili su un percorso con caratteristiche
alpinistiche e comporta, oltre a quanto già previsto per gli itinerari EE
anche l’uso di attrezzature per l’assicurazione e autoassicurazione
come ad esempio le "vie ferrate".
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Parco
Alpi Apuane
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Sotto
le pendici della parete sud-est del Pizzo d’Uccello, ci accoglie il
soleggiato paese di Vinca, circondato dai Monti Pizzo d’Uccello,
Grondilice e Sagro, tra creste, pinnacoli, pascoli e boschi di uno
splendido angolo di Alpi Apuane. Attraversando il paese conosceremo
tradizioni e storia di questo borgo montano, la pastorizia, il marmo, le
castagne, il pane ormai famoso, il doloroso eccidio avvenuto durante la
seconda guerra mondiale. I boschi di castagne ci accoglieranno
all’uscita del paese, simbolo dell’economia produttiva di un tempo per
lasciare poi spazio a sentieri tra lamponi e bianco calcare sino ad
arrivare al Rifugio Garnerone. Da qui, attraversando il
rimboschimento di abeti, giungeremo alla foce Rasori con lo splendido
panorama sul mare di Massa Carrara. Al ritorno, dopo il pranzo al sacco si
attraverserano i pascoli, salendo al Passo del Giovo con vista sulla Val
Serenaia, per poi ridiscendere a Vinca.
Punto di partenza e di arrivo: Vinca
Difficolta: E
Durata: giornaliera |
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Itinerario
2 - Le cave di Marmo del Monte Sagro
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Le
cave di marmo delle Alpi Apuane, che hanno reso famoso il marmo di Carrara
in tutto il mondo sino dall’antichità, sono anche un museo a cielo
aperto del lavoro dell’uomo e purtroppo anche una ferita insanabile nel
paesaggio del Parco Regionale. Con un facile percorso che parte dal
Rifugio Carrara, passeggiando tra le faggete, tra varietà endemiche e
fioriture di orchidee e giunghiglie (a primavera), giungeremo ai Prati di
Campocecina, con uno splendido panorama sul mare.
Aggirato alla base il Monte Borla, tutelato da un progetto di protezione
ambientale europeo giungeremo alle cave alla base del Monte Sagro, sacro
per le antiche popolazioni dei liguri-apuani ed ora teatro di un
incessante estrazione marmifera che ci porrà di fronte all’incredibile
paesaggio di questo parco regionale, tra natura protetta e natura
distrutta.
Punto di partenza e di arrivo: parcheggio dell’Acquasparta,
Rifugio Carrara
Difficoltà: E-
Durata: giornaliera |
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Itinerario
3 - La via dei Cavatori
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Questa
escursione, adatta a chi ha già un po’ di esperienza, si sviluppa ad
anello attorno alle pendici, nelle cave di marmo e nelle vallette del
Monte Sagro, proponendo conoscenze e rilessioni sulla storia, la natura e
le problematiche legate a questa parte di terra apuana.
La partenza avviene dal paese di Vinca a quota 808 m slm, sotto
l’imponente vetta del Monte Pizzo d’Uccello (1.781 m) incastonato tra
la Cresta Nattapiana e i pascoli alle pendici della cresta
Garnerone-Grondilice che si contrappone alla compatta parete del Monte
Sagro che raggiungeremo attraversando il Torrente Lucido quasi alle
sorgenti, nell’angusta valle di Canalonga. Poco fuori dal paese, nei
pressi della Madonna del cavatore si imbocca il sentiero n° 39 del C.A.I.
che serviva un tempo ai cavatori per raggiungere le cave nel bacino
marmifero del Monte Sagro. Attraverso un secolare castagneto terrazzato si
raggiunge e si attraversa il torrente sopra una malandata passerella e si
entra in un bosco di latifoglie misto con cerri, carpini, aceri e noccioli
per trovare più avanti la faggeta. Il sentiero diventa via vai più
ripido sino al Passo dello Zappello, gradino in dialetto locale, con
gradini intagliati nella roccia.
Da qua il sentiero si fa strada ed entra nelle cave che attraverseremo
fino alla Foce di Pianza dove si potrà osservare in parte anche il bacino
marmifero di Carrara (Torano).
Attraversate le cave si risalgono le pendici del Monte Sagro, tagliando la
parte nord con un aereo sentiero per ritornare verso la valle di Vinca che
raggiungeremo attraverso il ripido canale “di vaglin” e passando poi
sopra mobili ghiaioni o “ravaneti” torneremo a riattraversare il
Torrente Lucido.
Difficoltà: E+
Durata: giornaliera |
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Parco
Appennino Tosco-Emiliano
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Itinerario
4 - Anello
dei Geositi
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Un
percorso alla scoperta delle particolarità della natura appenninica nel
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
L’escursione parte dal paese di Sassalbo (860 m slm) circondato da
imponenti castagneti terrazzati. Lungo l’antica strada transappeninica
detta “Via dei Lombardi”, selciata con grandi pietre, si risale il
Torrente Rosaro (più precisamente per uno dei suoi rami iniziali, il
Torrente dell’Acqua Torbida), attraversando castagneti e faggete per
arrivare alle torbiere e poi al Lago Padule (1.200 m slm). Il lago,
circondato da ampie fasce di cannuccia di palude, chiude alla base la
valle morenica di Pezzalunga, uno dei più ampi circhi glaciali
dell’Appennino e nelle sue acque sono un’imortante stazione di
riproduzione del gambero di fiume. Si sale poi verso il Passo
dell’Ospedalaccio (1.271 m slm) sul confine tra Emilia e Toscana,
bellissimo punto panoramico per poi scendere lungo il Torrente
dell’Acqua Torbida e raggiungere i Prati di Camporaghena (960 m slm),
pascoli affascinanti caratterizzati dalla presenza delle “doline”,
e da un laghetto di risorgiva, fenomeni dovuti al sottosuolo
carsico. Si giunge infine all’alta falesia bianca della cava di gesso
ora in disuso; dopo aver incontrato la scaglia rossa, il calcare cavernoso
e l’arenaria macigno finiremo la nostra escursione osservando i gessi
triassici, le più antiche rocce dell’Appennino.
Punto di partenza e di arrivo: Sassalbo
Difficoltà: E-
Durata: giornaliera |
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Itinerario
5 - Dal
Passo del Lagastrello al Monte Acuto
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Classica
e bellissima escursione appenninica su un sentiero tra arenaria macigno e
foglie di faggio, che ci porterà a scoprire panorami sull’Emilia e la
Lunigiana. Si arriverà al Rifugio Sarzana (1.580 m slm), nei pressi del
lago di Monte Acuto e da qui alla sella che porterà poi in breve in cima
al monte (1.756 m slm) per godere dello splendido panorama. Un percorso
che ci sorprenderà in ogni stagione permettendoci di conoscere la faggeta
e il suo sottobosco, i laghi di origine glaciale, pascoli d’altura e
torbiere.
La discesa ci troverà appagati dagli splendidi scenari riportandoci al
lago artificiale del Passo del Lagastrello, a circa 1.200 m sml, nostro
punto di partenza.
Questa è un’ escursione naturalistica che racchiude in se molte delle
caratteristiche che possiamo incontrare sui nostri Appennini, adatta a
molti ma non per tutti, presentando buoni dislivelli e che certamente
lascerà la voglia di ripercorrerla in altre stagioni.
Punto di Partenza e di arrivo: Passo del Lagastrello
Difficoltà: E/E+
Durata: Giornaliera
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Itinerario
6 - Dai Prati di Logarghena al Lago Santo
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La
partenza per questa classica escursione che ci porta da Toscana ad Emilia,
alla scoperta dell’Appennino avviene dal Rifugio E. Mattei immerso negli
splendidi panorami dei Prati di Logarghena (1.150 m slm). A seconda del
periodo le fioriture di giunghigle o le diverse varietà di funghi
accompagneranno la nostra escursione splendidi panorami ci attendono dalla
Bocchetta del Monte Orsaro o dalla Cima del Monte Braiola (1.820 m slm).
Il versante emiliano, più dolce di quello lunigianese, ci accoglierà con
le sue brughiere di mirtilli fino ad arrivare al bellissimo Lago Santo.
Dopo aver consumato il pranzo presso il Rifugio Mariotti (dove si può
pernottare per scomporre la nostra escursione in due giorni) oppure il
nostro pranzo al sacco si riparte per raggiungere il Monte Marmagna
(1.852 m slm) e poi ritornare in Lunigiana.
Punto di partenza e di arrivo: Prati di Logarghena
Difficoltà: E
Durata: giornaliera
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Lunigiana
Toscana
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Itinerario
7 - La
Via Francigena dal Passo della Cisa a Pontremoli
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Tra
campagna e boschi, panorami appenninici e borghi sulle orme dei
pellegrini. Un’escursione che ci avvicina all’ambiente naturale
lunigianese, alla sua storia e alle sue tradizioni permettendoci di
apprezzare l’incredibile varietà di questa terra.
Dal Passo del Righetto (968 m), poco sotto la Cisa si giungerà sino a
Pontremoli (338 m) attraversando la Val d’Antena e toccando i borghi di
Cavezzana, Groppoli, Groppodalosio, Casalina, Arzengio.
Punto di partenza: Passo del Righetto (poco sotto la Cisa)
Punto di arrivo: Pontremoli
Difficoltà: E-
Durata: Giornaliera
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Itinerario
8 - Dal Castel dell’Aquila di Gragnola ad Equi Terme: castelli,
borghi e panorami della Lunigiana
orientale
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Si
parte dal borgo medioevale di Gragnola (160 m) e si sale sulla collina che
domina il territorio dove il Torrente Lucido confluisce nel Fiume Aulella,
costituendo un importante punto di snodo per il commercio durante il
medio-evo. Una breve salita ci porta sotto alle mura del castello (318 m),
ricostruito recentemente grazie alla passione della nuova proprietaria,
che ci condurrà alla scoperta della storia e dei ritrovamenti avvenuti
durante gli scavi e la ristrutturazione del maniero. Finita la visita al
castello attraverseremo i boschi e la campagna circostanti giungendo sino
ad Equi Terme (284 m), centro termale ai piedi della parete nord del Monte
Pizzo d'Uccello la vetta più imponente delle Alpi Apuane. Durante
l'escursione il nostro sguardo sarà catturato dalle sagome dei monti e
dai paesi sottostanti, incastonati come gioielli nelle colline della valle
del Torrente Lucido. Per tornare da Equi a Gragnola volendo è possibile
usare il treno di una piccola linea ferroviaria, una scelta di rispetto
dell'ambiente e di sfruttamento positivo delle opportunità locali, che si
sposa bene con la nostra escursione storico-naturalistica volta alla
conoscenza di questa parte di Lunigiana.
Possibilità di visite guidate alle grotte.
Punto di partenza: Gragnola
Punto di arrivo: Equi Terme
Difficoltà: T
Opzione: visita guidata al Castel dell’Aquila (3 euro a persona
per gruppi) |
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Itinerario
9 - Gli stretti di Giaredo
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Un’escursione
molto affascinate ci aspetta partendo dal paese di Giaredo, poco lontano
da Pontremoli e avvicinandoci lungo le sponde del Torrente Gordana al
canyon degli Stretti di Giaredo.
L’orrido si è formato nell’era quaternaria in seguito a variazioni
del livello del mare e di movimenti tettonici e all’azione erosiva
dell’acqua che ha intagliato verticalmente i vari tipi di roccia; scisti
policromi, arenarie macigno,calcari selciferi,diaspri toscani e maiolica
accompagneranno la nostra esplorazione tra luci e ombre di questa gola.
In alcuni punti la gola si stringe permettendoci di toccare entrambe le
pareti e camminare o anche nuotare, a seconda del livello d’acqua, sarà
una piccola avventura tra grandi rocce e piccole cascate.
La valle del torrente Gordana è inserita tra i siti di interesse
comunitario del Progetto Bioitaly.
Note: il periodo ideale per questa escursione è tra metà primavera e
la fine d’agosto, cercando le giornate più calde perché può fare
molto freddo all’interno del canyon. E’ necessario informarsi sempre
sul livello d’acqua e sull’attività della diga a monte. Con livello
d’acqua adeguato è interessante da percorrere con muta e maschera
subacquea.
Materiale: cambio vestiti, scarpe o sandali da poter usare
nell’acqua o per nuotare, K-way o simile, asciugamano o accappatoio. La
guida è in grado di fornire parte del materiale (per esempio: scarpe,
giacche d’acqua, salvagente).
Difficoltà: E+ (Obbligatorio saper nuotare)
Durata: mezza giornata |
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Note
Legali-
Aggiornato il: 04 March 2012
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